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Milan, le parole di Ricardo Kaka: “Il 2007 è stato il mio anno di grazia”

Ricardo Kaka, in una recente intervista rilasciata a Sky Sports UK, ha parlato del suo passato in rossonero: “Il Milan era perfetto”

In una recente intervista, l’ex giocatore del Milan Ricardo Kaka si è espresso riguardo varie tematiche. A detta del brasiliano, l’anno migliore è stato il 2007, durante il quale Kaka arrivò a conquistare l’ambito riconoscimento del Pallone d’Oro. A livello di squadra, ovviamente, è da sottolineare la vittoria della Champions League con Carlo Ancelotti, evento che gli permise di conquistare la nomea di uno dei giocatori migliori in circolazione.

Con i rossoneri, Ricardo Kaka ha scritto una vera e propria pagina di storia del campionato italiano. Al Milan, il giocatore ha realizzato 77 reti e 63 assist in ben 223 partite. Considerando anche le competizioni europee, annessi trofei esterni, il bottino di reti di Kaka arriva fino a 104 gol, con 85 assist forniti ai compagni. Un vero e proprio punto di riferimento per il Milan, verso il quale Ricardo Kaka nutre ancora profonda stima e ammirazione.

Milan, le parole di Kaka: “In quel Milan c’erano tanti leader”

Riguardo alla sua stagione migliore, Ricardo Kaka ha ovviamente citato quella del 2007. Nel corso di quell’annata, il trequartista brasiliano arrivò ad ottenere la vittoria della Champions League, nella partita contro il Liverpool terminata 2-1. A tal proposito, ai microfoni di Sky Sports UK, Kakà ha espresso quanto segue: “Il 2007 è stato l’apice della mia carriera, è stato allora che ho vinto la maggior parte dei trofei importanti che si potevano vincere. La Champions League, il Mondiale per Club, il Pallone d’Oro e il FIFA World Player“.

Oltre al talento indiscutibile del giocatore, il Milan aveva anche tanti altri giocatori dall’elevata caratura tecnica. Di fatti, la presenza di un organico di alta qualità, è stata sottolineata anche dal brasiliano: “Quel Milan? C’erano così tanti leader in squadra e nessuna vanità, quindi tutti volevano vincere, non importava chi segnasse. In un tipo di situazione del genere il puzzle era perfetto e i risultati sorprendenti“.

Non sono mancate le parole al miele nei confronti di Ancelotti, storico allenatore dei rossoneri: “Ho imparato qualcosa da ogni allenatore avuto in carriera ma Carlo per me è stato i migliore perché ha saputo tirar fuori il meglio di me. La caratteristica più importante che ha è la sua capacità di gestire le persone. Hai una rosa di 25 giocatori e ne puoi mettere in campo 11. Come fare con gli altri? Come tenerli motivati? Lui sapeva come farlo. Ovunque è andato ha lasciato dei bei ricordi nel cuore dei giocatori“.

Milan, Kaka sugli ex compagni: “Ho giocato con campioni come Ronaldinho e Shevchenko”

Oltre agli elogi al suo ex allenatore Carlo Ancelotti, Kaka ha avuto modo di esprimersi anche riguardo i suoi ex compagni: “Ho giocato con alcuni giocatori fantastici come Andriy Shevchenko, Ronaldo, Ronaldinho e Cristiano Ronaldo. A volte passi la palla a questi ragazzi e pensi che sia impossibile che segneranno da certe situazioni”. Aggiungendo poi: ” Nel momento in cui segnano il gol, tutto quello che puoi fare è festeggiare con loro e congratularti“.

L’ex giocatore del Milan, ha avuto modo di parlare anche di un suo possibile ruolo tecnico: “Forse tra tre o cinque anni vorrò tornare in campo e essere più vicino ai giocatori ma in questo momento mi vedo più in un ruolo manageriale“. Alla luce di queste dichiarazioni, sembra che il giocatore voglia lasciare spazio ad un ruolo più vicino alla dirigenza che al giocatore, non escludendo comunque un possibile posto in panchina.

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