Paolo Maldini dirigente Milan
Interviste

Milan, Maldini si racconta: “Il ritorno qui? Una chiamata improvvisa”

Il ds Paolo Maldini ha parlato del suo ritorno al Milan e nel mondo del calcio. “Per nove anni sono stato vicino alla famiglia e ai miei figli. All’improvviso una chiamata di Leonardo”

In una lunga intervista rilasciata a Dazn, Paolo Maldini ha raccontato tutti i retroscena del suo ritorno al Milan: “È stata una chiamata improvvisa mentre ero a Miami con la mia famiglia. È stato facile dire di sì a Leonardo.” Lo storico capitano rossonero ha vissuto il ritorno alla vita di tutti i giorni dopo il ritiro dal calcio giocato: “Ho cercato di ritornare alla normalità. La famiglia, i miei figli, che ho seguito nel percorso scolastico e in quello calcistico. Per la prima volta ho preso un caffè con i miei amici”. 

Nella videocall con l’opinionista Federico Balzaretti – ex conoscenza del calcio italiano – Maldini ha poi parlato del momento attuale del Milan, del progetto a lungo termine della società e della volontà di investire sui giovani. Non sono mancate le parole su Pioli ed Ibrahimovic.

Da capitano a dirigente. Il nuovo ruolo di Maldini al Milan

Dopo 25 anni e 902 partite giocate, che hanno fatto di lui il calciatore con più presenze nella storia del Milan, Paolo Maldini ha svestito i panni sporchi del campo da gioco per indossare giacca e cravatta. La chiamata del Milan è stata tanto sperata quanto inaspettata e la leggenda rossonera ha dovuto subito calarsi nella nuova realtà: Non ero prontissimo, anzi tutt’altro. Ero a Miami e mi ha chiamato Leonardo dicendomi che dovevo essere da lui entro 10 giorni perchè mi voleva al suo fianco”.

Maldini ha proseguito dicendo di aver guardato con un occhio differente il mondo del calcio dopo il ritiro, non pensando mai nell’immediato ad un ruolo da dirigente: “Credo di essermi preparato nove anni facendo tutt’altro. Mi sono preparato allontanandomi del tutto dal calcio, seguendo comunque il Milan con un occhio distaccato nei confronti di questa realtà”.

Il rapporto con Pioli e la trattativa per Ibrahimovic

Maldini ha risposto a varie domande su mister Pioli, mostrando tutto il suo rispetto verso un allenatore che forse ha ottenuto in carriera meno di quanto si meritava: “È bravo nel trasmettere i suoi pensieri. Lo fa con un vigore che non ti aspetti. A volte dobbiamo fermarlo noi. È una caratteristica che non gli riconoscevo”.

L’ex numero 3 del Milan ha ribadito quanto sia importante il rapporto con l’allenatore per la scelta dei calciatori da acquistare: “L’allenatore ha un ruolo importante. Ha un’idea di gioco. L’allenatore vede la squadra che ha e vede anche quelle che sono le necessità. Quello che chiediamo all’allenatore è darci dei profili”.

Interrogato sulla trattativa che ha portato Zlatan Ibrahimovic a Milano, Maldini ha risposto dicendo che era un’idea studiata da tempo e che si è concretizzata grazie alla voglia dello svedese di ritornare in rossonero. A tal proposito ha anche svelato che per sposare la causa Milan, il centravanti ha rotto una promessa fatta ai Los Angeles Galaxy: “Avevamo parlato con Zlatan e con Raiola. Lui però aveva detto ai Galaxy che se avesse raggiunto un certo risultato sportivo sarebbe rimasto. Il risultato è stato raggiunto, ma lui li ha liquidati lo stesso”.

Spesso accostato al Milan e corteggiato dal Psg, Maldini non ha mai avuto dubbi

Paolo Maldini non ha mai pensato di accostare il suo nome a quello di un’altra società. Ha confessato di essere stato più volte vicino al Milan, sia durante la presidenza di Barbara Berlusconi che con Gazidis. Il suo ex compagno di squadra Leonardo lo ha seriamente corteggiato quando era in Francia al Psg. “C’è stata la possibilità di entrare nell’altro gruppo con Fassone e Mirabelli, ma non ci siamo trovati d’accordo su determinate cose. C’era anche la possibilità di entrare con Barbara. La mia scelta, oltre ad un interessamento del PSG attraverso Leonardo, è sempre stata legata ai colori rossoneri“.

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