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Milan, ora tocca a Rebic: il croato sempre decisivo quando manca Ibrahimovic

Il Milan s’affida a Rebic, simbolo della rinascita rossonera: il croato ha siglato due gol e un assist nei quattro precedenti senza Ibrahimovic. E contro Fiorentina e Sampdoria sa come colpire

Le cose facili, in casa Milan, non sono mai piaciute. Chi ha il sangue rossonero è consapevole che la storia del club è stata spesso contrassegnata da gloriosi successi e da risalite faticose. E così, anche nel momento da favola che sta vivendo l’undici di Stefano Pioli, gli imprevisti sono sempre dietro l’angolo. L’ultimo, in ordine temporale, riguarda l’infortunio accorso a Zlatan Ibrahimovic. Il capocannoniere del campionato dovrà rimanere ai box per almeno due settimane, con le chiavi dell’attacco che saranno affidate – in sua assenza – ad Ante Rebic, un asso nella manica già sfoderato in passato nei momenti d’emergenza.

I numeri di Rebic al Milan

Ante Rebic è l’uomo simbolo della rinascita rossonera. Arrivato al Milan nel settembre del 2019 nell’operazione che ha portato André Silva all’Eintracht Francoforte, il croato si è conquistato la fiducia dell’ambiente rossonero partita dopo partita. I primi mesi sono stati un calvario, ma poi il 2020 ha visto la definitiva consacrazione del talento croato. Il 19 gennaio si è sbloccato siglando una doppietta decisiva nel 3-2 rifilato all’Udinese e da lì non si è più fermato: undici gol e tre assist in 18 gare.

Il croato non ha perso l’abitudine ai bonus neanche con l’avvio della nuova stagione. Un infortunio al gomito lo ha tenuto fuori dalle partite contro Spezia, Inter e Roma, ma Rebic è riuscito a collezionare lo stesso due assist in campionato. Ancora a secco di gol, il vice campione del Mondo è chiamato a sbloccarsi nei prossimi impegni dei rossoneri in Serie A ed Europa League. Mister Pioli è pronto ad affidargli il ruolo di prima punta, una posizione che ha già ricoperto in passato con discreti risultati.

Rebic sempre decisivo in assenza di Ibrahimovic

Ante Rebic è un giocatore duttile che può ricoprire tutte le zone offensive del campo. Abile sull’esterno e nel ruolo di rifinitore, mister Pioli lo ha utilizzato anche come prima punta, soprattutto quando non aveva a disposizione Ibrahimovic. Il numero 12 rossonero ha sempre disputato buone gare in assenza dello svedese. Sono quattro le partite giocate da Rebic senza Zlatan e il bilancio parla di due gol e un assist. Il precedente più recente – unico stagionale – risale alla trasferta di Crotone, quando il croato fu decisivo nella vittoria rossonera per 2-0 con un assist e un rigore procurato.

Nella passata stagione, invece, il Milan ha giocato senza Ibrahimovic le partite contro Verona, Lecce e Roma. Se con gli scaligeri Rebic non è riuscito ad ottenere bonus, negli altri due incontri ha siglato sempre un gol. I rossoneri – senza lo svedese, ma con il croato in campo – sono ad oggi imbattuti: tre vittorie, un pareggio. Il calendario mette l’undici di Pioli di fronte a sfide decisive per il proseguimento della stagione. Se i tempi di recupero di Ibrahimovic dovessero essere confermati, lo svedese dovrebbe saltare Lilla, Fiorentina, Celtic e Sampdoria.

Il destino torna beffardo sulla strada di Rebic. Prendendo in esame solo il campionato, infatti, il croato inizia questo mini-ciclo di partite proprio con la sfida alla Viola, sua ex squadra, per poi concluderlo contro i blucerchiati. I precedenti sono più che positivi. L’attaccante, nella passata stagione, è andato a bersaglio con la Fiorentina nell’1-1 ottenuto dai rossoneri al Franchi e ha confezionato un assist – proprio a Ibrahimovic – nel 4-1 rifilato alla Sampdoria. Il Milan spera di riavere al più presto il suo bomber, ma nell’attesa può affidarsi ad Ante Rebic: il supereroe con il vizio del gol che è sempre presente nel momento del bisogno.

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