Stefano Pioli allenatore Milan
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Milan, Pioli positivo al Coronavirus: è asintomatico. Contro il Napoli con Murelli in panchina

Stefano Pioli è positivo al Coronavirus, ma asintomatico. È il primo allenatore della Serie A a risultare contagiato: dirigerà da casa le sedute del Milan

Il Coronavirus colpisce ancora in Serie A. L’allenatore del Milan, Stefano Pioli, è risultato positivo al test rapido effettuato nella giornata di sabato scorso e non potrà dirigere i prossimi allenamenti della squadra. L’ex Lazio è il primo mister del campionato ad essere contagiato, nella settimana in cui anche il ct della Nazionale, Roberto Mancini, è risultato positivo al virus.

Milan, Pioli positivo al Coronavirus: cosa prevede il protocollo

Il Milan, attraverso un comunicato ufficiale, ha annunciato tutte le misure di sicurezza predisposte. Come si legge nella nota del club: “Stefano Pioli è risultato positivo ad un tampone rapido effettuato sabato mattina. Informate le autorità sanitarie competenti, il tecnico, che non presenta sintomi, è stato prontamente posto in quarantena a domicilio. Tutti gli altri tamponi effettuati sul gruppo squadra sono risultati negativi“. 

L’allenatore del Milan si prepara quindi a fronteggiare la malattia seguendo tutte le norme previste dal protocollo sanitario. Mister Pioli deve restare un paio di settimane a casa e passare anche lui alla modalità smart working. Calendario alla mano, i rossoneri rischiano di dover fare a meno del loro capo allenatore nei match contro Napoli (22 novembre), Lilla (26 novembre) e Fiorentina (29 novembre). Una situazione anomala, ma che nel recente passato ha avuto anche dei riscontri positivi. Il Milan, durante il primo lockdown, è stato uno dei primi club ad avviare gli allenamenti a distanza, utilizzando le videochiamate sulla piattaforma Zoom. In quei giorni si è creata l’alchimia che ha poi portato i rossoneri ad aprire una striscia di imbattibilità che, in campionato, ancora non si è interrotta.

Milan, contro il Napoli tocca a Murelli

Il Milan – d’altronde – come dichiarato anche dal direttore tecnico, Paolo Maldini, è abituato ai casi di Coronavirus. Prendendo in considerazione solo i calciatori, i rossoneri hanno già superato sette positività. Il primo a contrarre il virus è stato Daniel Maldini durante l’ondata primaverile del contagio. Poi, ad inizio ottobre, i rossoneri hanno perso per sedici giorni Zlatan Ibrahimovic e poi, a seguire, Duarte, Gabbia e Rafael Leao. Sono invece risultati falsi positivi Gigio Donnarumma e Hauge. Una lista lunga, ma che non ha influito sui risultati della squadra, prima in campionato e seconda nel girone di Europa League, ad un solo punto dal Lilla.

La settimana che attende il Milan al rientro dalla pausa per le Nazionali è però da brividi. La sfida al San Paolo contro il Napoli del grande ex, Gennaro Gattuso, profuma di scontro diretto per la vetta del campionato. A dirigere la squadra dalla panchina ci sarà Giacomo Murelli, vice di Pioli e suo grande amico sin da quando erano ragazzi. Una storia romantica, una chiusura di un cerchio per il fido assistente del tecnico che ritorna da protagonista in uno dei palcoscenici che – da calciatore – lo hanno visto fronteggiare da difensore un certo Diego Armando Maradona. Nel 1984, in uno storico derby tra Napoli ed Avellino, l’ex terzino si guadagnò il soprannome di “anti-Maradona”.

Dal 2004, quando Pioli si è seduto sulla panchina del Modena, le loro strade non si sono mai divise: sono stati insieme a Parma, Grosseto, Lazio, Inter e Fiorentina. Ed ora al Milan. L’allenatore rossonero avrebbe sicuramente preferito assistere dal vivo al match, ma la presenza di Murelli gli farà dormire sonni tranquilli.

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