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Interviste

Milan, Fassone: “Contro il Napoli sfida scudetto. Ibrahimovic leader della squadra”

Fassone ha rilasciato un’intervista affrontando diverse tematiche, dalla sfida scudetto tra Milan e Napoli al suo passato con i due club

Marco Fassone, ex dirigente di Milan e Napoli, ha parlato a Radio Marte, durante il programma “Marte Sport Live“. Le sue dichiarazioni sono andate a toccare diversi argomenti, anche in vista del big match tra le due squadre in programma domenica sera. Fassone ha espresso il suo parere sull’incontro che, classifica alla mano, è già un match per il titolo. Ha inoltre speso parole di grande stima e affetto per Gennaro Gattuso, attualmente allenatore del Napoli, ed ex tecnico del Milan. Ha concluso con una breve analisi sul futuro prossimo del calcio italiano, in un periodo difficile.

Verso Milan-Napoli

Cresce l’attesa per il match clou dell’ottava giornata di Serie A che andrà in scena domenica sera al San Paolo. Il Napoli, terzo in campionato con 14 punti, tenta l’aggancio ai rossoneri, in vetta alla classifica con 17 punti. Fassone, alla domanda sulla validità dell’incontro come sfida scudetto, ha analizzato la situazione ai vertici del campionato italiano: “La classifica dice questo, anche se il campionato si sta proponendo in forma particolare quest’anno. Ci sta trovare in cima alla classifica in questo momento delle outsider, tra cui il Sassuolo. Queste sono le squadre che stanno giocando il calcio migliore, entrambe godono di ottima salute”.

L’ex amministratore delegato del club rossonero si è soffermato ad analizzare più nel dettaglio le due squadre: “Il Milan ha Ibrahimovic che gli ha fatto fare un salto di qualità, il Napoli ha tanti leader ma non è dipendente da un solo giocatore. Mi sembra una squadra rotonda e con più variabili”.

Non manca un pizzico di nostalgia ricordando il suo passato a Napoli: “Mi mancano un po’ le mozzarelle napoletane, ormai arrivano raramente”.

Parole al miele per Gattuso

Gennaro Gattuso ha guidato il Napoli ad un inizio di stagione molto positivo. Dopo la vittoria in Coppa Italia nella scorsa stagione ai rigori contro la Juventus, l’ex allenatore del Milan si sta confermando ad alti livelli. Senza contare la sconfitta a tavolino contro la Juventus, il suo Napoli ha vinto cinque delle prime sei partite di campionato.

Fu proprio Fassone, insieme a Mirabelli, a portare Gattuso sulla panchina del Milan nel novembre del 2017. L’ex dirigente del Milan è tornato sulla vicenda: “Il fatto di averlo visto con la Primavera aveva permesso a Mirabelli di intuire che era maturo, aveva comunque allenato in tanti campionati. Non era la prima volta che si sedeva su una panchina di massima categoria”.

Ha inoltre speso per lui parole di grande stima, sottolineando l’umiltà e la professionalità dell’allenatore calabrese: “Ricordo bene quando andammo a incontrarlo per la proposta. Lui accettò con entusiasmo e poi sposò subito il nostro progetto. Accettò uno stipendio veramente modesto, si mise in discussione totale. Questo fa parte del suo carattere, diventerà un grande allenatore”.

Fassone ha anche espresso la sua opinione in merito a quale soluzione possa adottare il Napoli per ridurre il gap di fatturato con le altre big, indicando la Champions League come fattore fondamentale: “La cosa è abbastanza complicata, ci sono degli assetti strutturali che è molto difficile ridurre. La vera chiave di volta è stata la partecipazione continuativa alla Champions League. Il Napoli deve stare regolarmente tra le prime quattro, con un occhio particolare al 2024 per la riforma della Champions”.

Il futuro del calcio italiano

A fine intervista, Fassone ha affrontato anche un tema complicato come quello del futuro prossimo del calcio italiano, con i club sempre più in difficoltà dal punto di vista economico: “Un fondo che aiuti i club è necessario. Il voto della prossima assemblea credo sarà favorevole, c’è una necessità immediata di cassa perché i club non stanno ricavando. Dopodiché starà a questo fondo dimostrare che con una gestione manageriale della Lega si potrà far fare un salto di qualità alla Serie A”.

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