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Milan, che avvio di stagione: ben dieci in più rispetto alla scorsa Serie A

Il Milan rinasce grazie alla cura Pioli-Ibrahimovic, e la squadra intanto vola in campionato con dieci punti in più rispetto ad un anno fa

Il Milan, adesso, fa davvero paura. La squadra di Stefano Pioli – partita senza pressioni, ma con tanto entusiasmo – viaggia a vele spiegate sia in campionato che in Europa League. La vittoria ottenuta sul campo dell’Udinese nell’ultimo turno di Serie A è la quadratura di un cerchio e di un progetto tecnico che sembra aver trovato la retta via. Un anno fa la squadra allora guidata da Giampaolo cadeva 1-0 alla Dacia Arena, adesso invece i rossoneri hanno ben dieci punti in più in classifica.

Dal Milan di Giampaolo alla rinascita targata Pioli-Ibrahimovic

La partita dello scorso 25 agosto segnò uno dei punti più bassi di quel Milan. Una squadra senza carattere, confusa a livello mentale e tattico a cominciare dalla posizione in campo di Suso fino alla crisi del bomber Piatek. Una situazione al limite, finita poi qualche settimana dopo con l’esonero di Marco Giampaolo e la nomina di Stefano Pioli come suo sostituto.

L’allenatore – arrivato a Milano senza l’entusiasmo della piazza – ma con l’etichetta del grande lavoratore, si è messo subito all’opera ben conscio che l’impresa fosse ardua. Ma possibile. Il mister ci ha sempre creduto e adesso si gode i frutti del suo sudore. Una squadra compatta, con un perfetto mix di giovani talenti e campioni riconosciuti. Tra tutti, ovviamente, Zlatan Ibrahimovic capocannoniere del Milan e della Serie A – decisivo anche contro l’Udinese con un gol e un assist. La vittoria contro i bianconeri ha dato un segnale al campionato: i rossoneri sanno soffrire e portare lo stesso a casa un risultato pieno.

Dopo sei giornate di campionato, il Milan guarda tutti dall’alto essendo primo in classifica a quota 16 punti. La squadra rossonera vanta un bottino di cinque vittorie e un pareggio. L’undici di Pioli è a +4 dalla Juventus, e a +5 da Napoli ed Inter. Una mini-fuga. I gol fatti sono 14 – quarto miglior attacco a pari merito con Juventus e Napoli – mentre quelli subiti sono 5 (solo l’Hellas Verona, con tre, ha fatto meglio). La squadra di Pioli ha dieci punti e dieci reti all’attivo in più rispetto alla passata stagione. Quelle incassate, invece, sono tre in meno. Il Milan è sulla cresta dell’onda e continua a superare record di partita in partita. Il successo contro l’Udinese è stato il risultato utile consecutivo numero 24 raggiunto da Pioli. In soldoni, il Milan non perde una gara da oltre tre mesi.

La classifica di Serie A a confronto con la scorsa stagione dopo 6 giornate

Tutti i numeri da record del Milan di Pioli

A testimoniare quanto scritto ci sono i numeri. Prendendo in esame solo il campionato, il Milan ha una media realizzativa di 2,33 gol a partita. Le 14 reti messe a segno sino a qui acquistano maggior valore se messe in rapporto ai tiri nello specchio effettuati (32). La squadra rossonera realizza un gol ogni 38 minuti, ma c’è una curiosità. Tutte le reti segnate sino a qui sono state finalizzate da dentro l’area di rigore. Una statistica rafforzata dal fatto che il Milan risulta essere la quinta squadra in Serie A per numero di cross utili effettuati (30). Due i pali colpiti.

La classifica delle squadre che colpiscono più legni in Serie A

Dall’attacco alla difesa. Il Milan ha subìto 5 reti (media di 0,8 a partita) e in ben tre occasioni ha lasciato la propria porta inviolata (contro Bologna, Crotone, Spezia). Settimi in campionato per numero di parate effettuate (20, a pari merito con Roma e Bologna), i rossoneri devono però invertire una tendenza che li vede aver concesso già due rigori in questo avvio di campionato. Entrambi i tiri dal dischetto sono stati poi realizzati (Veretout in Milan-Roma 3-3 e De Paul in Udinese-Milan 1-2).

Ibrahimovic nella storia del Milan di Pioli

Il Milan ha un gioco corale che sta portando tutti i suoi elementi ad esprimersi ai massimi livelli. Non a caso, tra campionato ed Europa League, la squadra rossonera è andata in gol con undici giocatori differenti. In Serie A, però, il leader indiscusso resta Zlatan Ibrahimovic. Lo svedese, capocannoniere del torneo, ha messo a segno 7 reti e un assist in quattro partite giocate. La metà dei gol realizzati dal Milan sono del suo numero undici, due dei quali arrivati su calcio di rigore. Solo in tre occasioni, nell’era dei tre punti a vittoria (dal 1994/95), un giocatore del Milan ha segnato in sei partite di fila in Serie A: Andriy Shevchenko (nel 2001) e Zlatan Ibrahimovic (striscia in corso e nel 2012).

Lo svedese è il punto di riferimento di un attacco che – almeno in campionato – segna con facilità. Al secondo posto per gol segnati ci sono Franck Kessié e Rafael Leao, entrambi a quota due. Seguono poi Brahim Diaz, Theo Hernandez e Saelemaekers, tutti a uno. Se si passa ad analizzare gli assist, invece, l’equilibrio cresce. Il miglior rossonero in questo fondamentale è Rafael Leao, autore di 3 passaggi vincenti da inizio campionato. Dietro il portoghese c’è Hakan Calhanoglu, a due, ma ancora a secco di gol. Il turco, però, è il miglior marcatore rossonero in Europa League, con quatto reti già a referto. Seguono, a quota un assist, Kessié, Theo Hernandez, Bennacer, Rebic ed Ibrahimovic.

Dai bonus ai malus. Dopo sei giornate, sono già 15 i cartellini gialli commissionati ai rossoneri, ma ancora nessuna espulsione. Theo Hernandez guida questa speciale classifica, con 3 ammonizioni. Seguono Ibrahimovic, Leao e Gabbia, a due. Chiudono, con un giallo, Kjaer, Calhanoglu, Krunic, Kessié, Castillejo e Gigio. Donnarumma.

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