Boban-Milan
Interviste

Boban a tutto campo: “Felice per il Milan. Maldini è fondamentale”

L’ex dirigente rossonero torna a parlare a cinque mesi di distanza dalla risoluzione del contratto: “Tante decisioni non capite si sono rivelate di alto livello

Zvonimir Boban torna a parlare delle vicende rossonere a distanza di cinque mesi dal suo addio al Milan. Tanti gli argomenti trattati dal croato nel corso dell’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport.

Sicuramente non lasciano indifferenti le parole riguardo quanto fatto nell’avventura come dirigente rossonero, in tipico stile Boban: Rifarei tutto, non potevo rischiare di vedere nello specchio uno sconosciuto con la mia faccia. Personalmente sono felice che tante decisioni discusse e non capite si siano rivelate di alto livello. Ora tutti vedono che le nostre scelte non sono state fatte invano e che la base per un vero Milan c’è”.

“Maldini ha dimostrato di avere competenza”

Le loro strade si sono divise all’inizio di marzo, quando per i disguidi con la proprietà Elliott, le due parti decisero di rescindere il contratto di comune accordo. Maldini è rimasto al suo posto, però Boban non ha che parole belle per l’ex capitano rossonero: “Maldini avrà sicuramente un ruolo centrale nel prossimo Milan. Ci sarebbero mille motivi ma soprattutto per quello della competenza dimostrata finora. Ci siamo divertiti troppo poco tempo ma la vita è così”.

Il croato è d’accordo anche con la scelta del prolungamento del contratto al tecnico Pioli, scelto da lui e Maldini per sostituire l’esonerato Giampaolo: “Pioli è un’ottima persona e un ottimo allenatore, ci siamo sentiti dopo la firma e mi ha fatto tanto piacere. Ovvio che sono soddisfatto, ha fatto un lavoro di assoluto livello. Alla fine, era la nostra scelta nel momento di grande difficoltà ed è bello vedere tanti grandi progressi della squadra e anche suoi”.

Un augurio per il futuro del Milan: “Da tifoso sogno che il Milan torni la dove è il suo posto naturale, tra i migliori, tra quelli che vincono. La base adesso c’è, credo però che manchi ancora un 30-40% per essere una squadra top in Italia e in Europa”.

“Ibrahimovic è fondamentale. Deve restare un altro anno”

Boban è sicuramente stato uno di quelli che hanno spinto di più per far arrivare a gennaio Zlatan Ibrahimovic in rossonero: “L’anno scorso dopo il mercato estivo ho dichiarato che ci servivano due giocatori di esperienza. Con Ibrahimovic e Kjaer, e in più con la straordinaria esplosione di Rebic che è un vicecampione del mondo e un giocatore di buona esperienza, il Milan è diventato molto più maturo e sicuro di sé”.

Per il croato l’arrivo dell’attaccante svedese ha portato miglioramenti sia a livello di gioco ma soprattutto a livello di testa: Quasi tutti i giocatori si sono trasformati in meglio. Comunque, avevo chiesto a febbraio di rinnovare il suo contratto perché avevamo con lui un gentlemen agreement: il patto era che, se non fosse stato sufficientemente in forma, avrebbe smesso da solo. Ero sicuro che non ci sarebbero stati problemi con lui, perché Zlatan è consapevole di se stesso e del suo corpo. Però il rinnovo in quel momento non si è potuto fare, diciamo così”.

Sul rinnovo del contratto di Ibrahimovic, Boban non ha nessun dubbio: “È un genio, una forza della natura e fa ancora la differenza. È fondamentale che rimanga ancora almeno per un anno. La sua importanza è evidente, con lui è cambiato tutto nella squadra anche la crescita dei giovani. Basta vedere Leao che è un talento straordinario, ma aveva bisogno di una guida e ha avuto la migliore possibile. Per tutto questo, dobbiamo sempre ringraziare e rispettare Zlatan.

“Infantino persona pulita e trasparente”

L’intervista si conclude parlando dell’inchiesta per corruzione aperta nei confronti del presidente della Fifa Gianni Infantino: “Sono triste e deluso che una cosa così grave e ingiusta possa succedere nel mondo delle alte istituzioni dove la serietà professionale dovrebbe essere il primo principio. Il tempo chiarirà tutto, ma è una battaglia che non avrebbe mai dovuto aver luogo e questo fa male”.

Boban difende il presidente della Fifa, che conosce bene in quanto è stato vicesegretario generale dal 2016 al 2019 di questa organizzazione: La Svizzera dovrebbe essere fiera di avere una Fifa ripulita e trasparente grazie soprattutto a Infantino. La Fifa, d’altronde come tutto il calcio, ha un’influenza sulla vita di milioni di persone ed è giustamente sotto l’osservazione continua delle autorità. Ben venga che i magistrati se ne occupino, ma seriamente”.

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