Scaroni Milan
Interviste

Milan, Scaroni predica calma: “Le decisioni le prende Gazidis. Futuro solido”

Il presidente del Milan ha rassicurato sul futuro del Milan, grazie alla solidità economica di Elliott. Parole al miele per Pioli

Il presidente del Milan – dopo la vittoria del Milan contro la Juventus – ha rilasciato un’intervista dal Corriere Della Sera e ha ampiamente trattato tutti i temi societari. Si è parlato del grande momento della squadra, ma anche delle possibili scelte che la società adotterà in futuro sia dal punto di vista societario che quello sportivo.

Vincere con la Juve grande soddisfazione

Scaroni dopo la vittoria del Milan contro la Juventus è raggiante e le sue parole lo confermano: “Quando ci si sveglia dopo aver vinto, si sta molto meglio. Un partitone memorabile, di quelli che ci ricorderemo per anni. Ho parlato con Pioli: gli ho fatto i complimenti, anche chi non ha giocato benissimo ha dato l’impressione di far parte di un team motivato che si diverte a giocare a calcio. Mi sembra che Pioli sia riuscito a creare una squadra vera“.

Il futuro di Pioli è incerto con Ralf Rangnick che sembrerebbe aver già trovato l’accordo, ma lui non si espone e ribadisce la totale fiducia a Gazidis“Su queste scelte ho totale fiducia in Gazidis, che d’altra parte ha la totale fiducia dell’azionista, e che quindi ne porterà la responsabilità. Gazidis si confronta con me, ma non sulle cose tecniche, piuttosto su come gestire certe situazioni”.

Il Covid ha aumentato i problemi in bilancio

Che la pandemia abbia creato problemi tra i conti delle società non è sicuramente una novità e Scaroni ribadisce questo concetto: “I tifosi sognano ma se i nostri bilanci fanno acqua, non possiamo essere competitivi. Il Covid è costato circa 30 milioni, tra mancati incassi da stadio e qualche entrata in meno dagli sponsor. Abbiamo dovuto posticipare molte decisioni, di mercato e non solo: le prenderemo ad agosto”. Ci tiene molto anche a sottolineare come Elliott sia una società solida e il futuro del Milan non è in discussione: “Come in tutti i business, ci vogliono proprietà solide. Certo guardiamo con rammarico ai conti ma con Elliott non è in pregiudizio il futuro del Milan, altri sono più in difficoltà. Con il financial fair play non c’è altra scelta: bisogna aumentare i ricavi”.

Il nuovo stadio nel 2024

Il capitolo stadio negli ultimi tempi è molto in voga e il Comune avrebbe fatto un’offerta che riduce gli spazi ma dovrebbe far superare i problemi burocratici: “Il Comune ci ha fatto una proposta che non ci piace molto perché ha ridotto le nostre richieste di costruzioni, ma che abbiamo accettato perché dovrebbe risolvere la parte politica della questione”. Si dice cautamente ottimista: “Oggi sono ragionevolmente ottimista, mi sembra che il Comune abbia sposato il progetto di avere uno stadio nuovo e anche l’opposizione lo vede con favore“.

Come tempistiche per la costruzione del nuovo stadio lui indica il 2024 come data d’inaugurazione: Lo stadio sarà pronto per il 2024. Ci sarà una fase in cui il nuovo stadio sarà completato e San Siro sarà ancora in piedi: deciderà il sindaco dove svolgere la cerimonia, mi sembrerebbe strano non usare l’impianto nuovo. Poi partirà il riadattamento di San Siro, che ci costerà 74 milioni e consentirà di trasformare parti del vecchio stadio in un parco dello sport”.

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