Stefano Pioli allenatore Milan
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Milan-Juventus, Pioli sicuro: “Ora è la mia squadra, al futuro penseremo dopo”

Il tecnico rossonero nella conferenza stampa che precede Milan-Juventus è convinto: “Per battere i bianconeri bisogna alzare di più il livello, dovremo eccellere in tutto”

Stefano Pioli ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Milan-Juventus, match clou della 31^ giornata del campionato di Serie A. Il tecnico rossonero è sembrato in fiducia, anche per merito delle ultime prestazioni della squadra, e per nulla impensierito riguardo al suo futuro sulla panchina del Milan.

Nella sua carriera da allenatore non è mai riuscito a battere la Juventus. Nelle precedenti 20 sfide tra campionato e coppe, il suo score dice 15 sconfitte, cinque pareggi e zero vittorie. In quella che potrebbe essere l’ultima grande sfida da allenatore rossonero – sembra imminente l’arrivo di Rangnick – potrebbe arrivare il primo successo contro la “Vecchia Signora”.

“Giochiamo contro i migliori e dovremo eccellere in tutto”

L’allenatore milanista guarda con fiducia alla partita di martedì 7 luglio contro la Juventus, con la sua squadra reduce dalla bella vittoria per 3-0 sulla Lazio: “Credo che la gara con la Juventus ci possa spingere a dare il meglio di noi, superando le difficoltà degli impegni ravvicinati. Giochiamo contro i migliori e lo dimostrano da anni, quindi dovremo eccellere in tutto.

I successi contro le due romane nelle scorse giornate sono stati i primi della stagione ottenuti contro squadre di vertice: Ci stiamo avvicinando a un livello alto, adesso siamo riusciti a battere squadre nelle prime posizioni in classifica, ma dobbiamo fare ancora meglio per battere la Juventus”.

“Al mio futuro penseremo più avanti”

Pioli sente sempre di più la vicinanza dei giocatori, tanto da arrivare a dire: Questo è il mio Milan, direi proprio di si. In passato non ci eravamo riusciti con la continuità e la precisione che stiamo avendo in queste partite”.

Ma nonostante l’ottimo finale di stagione che sta disputando, potrebbe non valergli la riconferma anche per il prossimo campionato. L’ombra di Rangnick si fa sempre più imponente, e anche nella conferenza stampa è costretto a parlarne: “Quando arriveremo a fine campionato voglio solamente la soddisfazione di aver dato il massimo insieme ai miei giocatori in un club così importante. Credetemi, in questo momento non penso al 3 agosto. Quelle che saranno le decisioni sul futuro le vedremo più avanti”.

“Ibrahimovic è il giocatore più forte che abbia mai allenato”

Parole al miele per Zlatan Ibrahimovic, che solo con la sua presenza è stato in grado di riportare nel Milan la consapevolezza nei propri mezzi: “La sua condizione non può che migliorare e mi auguro che possa salire il minutaggio e il suo livello di prestazione. È il giocatore più forte dal punto di vista mentale e della presenza in campo che abbia mai allenato”.

Pioli parla anche di Kessiè e Theo Hernandez, giocatori che nella seconda parte della stagione e in generale sotto la sua gestione hanno dimostrato di avere una marcia in più: Kessie è un giocatore molto importante, ha le qualità per fare prestazioni di livello come quella fatta a Roma. Mi aspetto continuità. Ci sta dando sicuramente un grande apporto e sta crescendo come condizione fisica. Hernandez è un giocatore più portato alla fase offensiva, ma sta lavorando con continuità e attenzione in fase difensiva, perchè ha capito che può diventare uno dei terzini più forti del mondo se lavora su questo aspetto”.

Per chiudere anche qualche parola per i giovani Bennacer e Saelemaekers che stanno migliorando notevolmente nell’ultimo periodo: Bennacer lo vedo più lucido e concreto quando gioca insieme ad un compagno nel vertice di centrocampo. Saelemaekers è un ragazzo giovane, ha qualità e deve continuare così”.

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