Stefano Pioli
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Milan, Pioli rinnova: sarà l’allenatore dei rossoneri fino al 2022

La società rossonera ha emanato un comunicato subito dopo la partita Sassuolo-Milan, annunciando il prolungamento dell’accordo con Pioli

La vittoria nello scontro diretto contro il Sassuolo ha sancito il raggiungimento del massimo obiettivo stagionale raggiungibile in campionato per il Milan: la qualificazione alla prossima edizione dell’Europa League. Il quinto posto sarebbe un ulteriore passo in avanti perché permetterà ai rossoneri di non passare per i preliminari, ma di andare direttamente alla fase a gironi.

Insieme alla vittoria è arrivato anche il comunicato della società che ha annunciato il prolungamento fino al 2022 del contratto del tecnico Stefano Pioli. Le buonissime prestazioni collegati agli ottimi risultati dell’ultimo periodo hanno convinto la dirigenza ad abbandonare il progetto Rangnick per dare fiducia all’allenatore emiliano.

All-in su Pioli, Rangnick out

Subito dopo la fine di Sassuolo-Milan arriva il comunicato ufficiale della società rossonera nel quale viene annunciato il rinnovo dell’accordo con l’allenatore Pioli. Il tecnico arrivato sulla panchina milanista – in sostituzione di Giampaolo – lo scorso 9 ottobre sarà alla guida del Milan per altre due stagioni, fino al 30 giugno 2022.

I motivi di questa scelta da parte della società sono da far ricadere prevalentemente sulla buona resa della squadra dopo il lockdown e sul ritrovato affiatamento tra il tecnico e i giocatori. Tra questi sicuramente ha fatto il suo l’arrivo di Ibrahimovic e la sua voglia – a quasi 39 anni – di essere determinante per una squadra così blasonata come il Milan.

Contemporaneamente all’annuncio del club è arrivato anche il comunicato ufficiale di Rangnick nel quale afferma il mancato accordo:

L’AC Milan e io riteniamo, in comune accordo, che non è il momento giusto per una collaborazione. Per questo, tenendo conto della buona evoluzione dei risultati sotto la guida di Pioli, abbiamo deciso insieme che non assumerò alcuna funzione al Milan

Milan pre-covid e post-covid: rossoneri a confronto

Il miglior pregio del tecnico rossonero è stato quello di ripartire benissimo dopo la sosta forzata. Nelle nove partite disputate in campionato dalla ripresa, il Milan ha dimostrato di essere la squadra più in forma, insieme all’Atalanta: sette vittorie e due pareggi, con 23 punti conquistati. Una media di 2,56 punti a partita, che se mantenuta per tutta una stagione consentirebbe sicuramente la vittoria finale. Prima dello stop i rossoneri avevano collezionato appena 36 punti in 26 partite, alla media di 1,38.

I gol realizzati nell’era post-covid sono 27 (3 a partita), mentre quelli subiti sono 10 (1,11 a partita). Questi numeri fanno ancora più impressione se confrontati con quelli dell’inizio della stagione e cioè nelle prime 26 giornate: 28 reti fatte (alla media di 1,08) e 34 subite (1,31 di media).

Con ancora altre tre giornate da giocare i numeri andranno sicuramente a migliorare, anche perché il Milan è in piena lotta con Roma e Napoli per riuscire a conquistare il quinto posto. I ragazzi di Pioli – sull’onda dell’entusiasmo generato da questi ottimi risultati – non si fermeranno e cercheranno sicuramente di ottenere il massimo.

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Il comunicato ufficiale del Milan sul prolungamento di contratto di Pioli

AC Milan (il Club) annuncia di aver raggiunto un accordo con Stefano Pioli per l’estensione di due anni del suo contratto come allenatore della prima squadra maschile, che pertanto scadrà a fine giugno 2022.

Stefano è approdato alla guida tecnica del Milan nell’ottobre 2019 con un accordo fino al termine della stagione. Ha saputo gestire brillantemente sia il blocco dovuto alla pandemia da Covid-19 che il riavvio della stagione in corso, con un approccio concreto e positivo, facendo crescere tutta la squadra.

Gazidis ha espresso parole di grande stima nei confronti del tecnico rossonero: “Sono molto felice per questo accordo. Stefano ha dimostrato di essere in grado di offrire quella visione del calcio che pensiamo e vogliamo per il nostro Club, un calcio entusiasmante, moderno e appassionato. Questa non è una decisione basata sulle recenti vittorie, ma sul modo in cui Stefano ha costruito spirito di squadra e unità di intenti, il modo in cui ha migliorato le prestazioni dei singoli giocatori e del collettivo, il modo in cui ha fatto sua la nostra visione, e su come trasferisce la sua personalità e i valori del nostro Club”.

Ha continuato Maldini, il quale ha sempre espresso di credere in questo progetto anche nelle dichiarazioni del passato: “Stefano è diventato il nostro allenatore in un momento molto difficile. Abbiamo sempre sostenuto che ci sarebbe voluto del tempo per vedere i risultati del suo lavoro e abbiamo avuto la conferma che la qualità e la professionalità pagano sempre. Stefano è l’uomo giusto per guidare la squadra che vogliamo: una squadra di successo, giovane e affamata di vittorie”.

Infine è lo stesso Pioli ad esternare la propria felicità per l’accordo raggiunto: “Sono felice e orgoglioso della fiducia che ho ricevuto dal Milan. Voglio ringraziare tutti, compresi i nostri fan, che ci mancano molto allo stadio, ma con cui siamo sempre vicini e solidali. Come ho detto molte volte, il nostro futuro è oggi. Dobbiamo restare concentrati e determinati, essere uniti, essere una vera squadra. Siamo all’inizio di un percorso straordinario. Se continuiamo a lavorare in questo modo, cresceremo ancora e saremo sempre più competitivi.

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