Paolo Maldini dirigente Milan
Interviste

Maldini incerto: “Non so se farò parte del Milan del futuro”

Il dt rossonero prima di Milan-Juventus: “Con Gazidis parliamo spesso, ma aspettiamo la fine della stagione per prendere decisioni definitive”.

Le incessanti voci dell’imminente arrivo di Rangnick e l’incertezza dell’eventuale permanenza di Maldini, Massara e di tutto lo staff tecnico. Sono questi i temi scottanti in casa Milan, nonostante l’ottimo ruolino di marcia in campionato – quattro vittorie e un pareggio – dalla ripresa dopo lo stop forzato causa coronavirus.

L’attuale direttore tecnico dei rossoneri Paolo Maldini intervistato da Dazn prima della partita Milan-Juventus, poi finita con la rimonta milanista e la vittoria per 4-2: “Questa squadra ha già dimostrato che sente poco le distrazioni dall’esterno, non sono cose nuove, la dimostrazione di serietà di questo gruppo è di alto livello.

“Il mio legame col Milan non è in discussione”

La bandiera rossonera non da certezze riguardo al suo futuro al Milan, ma ha una convinzione: “Chiedermi se voglio restare è una domanda un po’ difficile per uno che ha avuto il papà capitano, che ha vinto tanto con questa squadra e che ha il figlio che ci gioca adesso. Il mio legame col Milan credo non sia in discussione. E continua: Non so se ci sarà spazio per me. Al momento, voglio arrivare bene alla fine di questa stagione, abbiamo ancora un sacco di partite e possiamo toglierci tante soddisfazioni”.

Sicuramente l’allontanamento di Boban e le voci sull’arrivo di Rangnick non aiutano la situazione dell’ex capitano, che sull’amministratore delegato Gazidis dice: “Parliamo spesso, molto spesso. Non ci sono situazioni definitive, ma si tende ad aspettare il finale di stagione”.

Il ruolo proposto non lo soddisfa

A Maldini sembrerebbe sia stato proposto un ruolo “alla Nedved”, che proprio male non è se si pensa a quanto conta il ceco alla Juventus. Quello che cambia è la quantità e la qualità delle persone che andrebbero ad occupare posti aventi peso specifico superiore a quello proposto allo storico capitano rossonero. Nedved è in buonissimi rapporti con il presidente Agnelli, sul mercato lavora a stretto contatto con Paratici e mantiene stretti i contatti tra la squadra e la dirigenza. Maldini sente di non poter ambire a tutto ciò.

La storia della sua carriera insegna che è una persona che non intende sottomettersi per l’amore della patria, piuttosto preferisce farsi da parte. Sicuramente non si ricorrerà alle vie legali, perchè sarebbe come disonorare la maglia e non è nel DNA di famiglia. Una famiglia che ha visto il padre Cesare essere il primo capitano ad alzare la Coppa dei Campioni con la maglia rossonera e il primo in Italia. È continuata con lui che da giocatore e capitano ha vinto tutto, ritirandosi a 40 anni. E continuerà col figlio Daniel che ha già esordito in campionato.

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