Suso Siviglia
Calciomercato Milan

Calciomercato Milan, tesoretto per il mercato in arrivo dai riscatti dei prestiti

Il Milan deve vendere per poter investire nella prossima stagione e le cessioni derivanti dai prestiti possono essere un aiuto importante

Per comprare bisogna vendere. Questo ormai è il leitmotiv di molte società che a causa del fair play finanziario possono rinforzare la propria rosa solo se vendono qualche pezzo pregiato. Il Milan però vuole tenersi i giocatori migliori e per questo la cessione a titolo definitivo dei calciatori attualmente in prestito diventerebbe fondamentale ottenendo così un tesoretto di circa 100 milioni tra cartellino e ingaggi risparmiati.

I giocatori vicini al riscatto

Il primo calciatore certo di non essere più un tesserato del Milan per la prossima stagione è Suso. Il giocatore è andato in prestito al Siviglia da gennaio dove ha collezionato 15 presenze e una rete ma il raggiungimento della Champions League da parte della squadra spagnola ha attivato la clausola dell’obbligo di riscatto con un cifra tra i 21 e i 24 milioni che entrerà nelle casse dei rossoneri. Si tratta di una plusvalenza netta – fondamentale in ottica fair play – perché il giocatore fu acquistato dal Liverpool nel gennaio 2015 per un solo milione che si è già ammortizzato negli anni. Inoltre il Milan risparmierà sull’ingaggio di 12 milioni lordi – 6 per ogni anno – con Suso che aveva il contratto con i rossoneri fino al 2022.

Arrivato dalla Juventus nello scambio con Bonucci, Mattia Caldara ha dimostrato poco in rossonero complici molti infortuni gravi che lo hanno ostacolato. A gennaio è stato mandato in prestito all’Atalanta – club dove è cresciuto – e a Bergamo ha ricominciato a trovare il ritmo giusto totalizzando 10 apparizioni complessive. Il club lombardo vanta un diritto di riscatto di 15 milioni che molto probabilmente verrà esercitato con i rossoneri che pareggerebbero il bilancio ma conserverebbero soldi sullo stipendio. Infatti il calciatore guadagna 4,4 milioni lordi all’anno e siccome ha ancora tre anni di contratto, la cifra sarebbe di 13,2 milioni per un risparmio di 28,2 complessivi.

Più complicato è il riscatto di André Silva. Il giocatore è stato al centro del mercato estivo rossonero per uno scambio di prestiti con l’Eintracht in cui Ante Rebic è approdato al Milan. Il portoghese si è ben comportato in Germania segnando 12 reti in 25 partite ma la situazione non è semplice perché l’operazione potrebbe intrecciarsi alla situazione dell’attaccante croato. I rossoneri stanno cercando di scindere le due trattative ma per non fare minusvalenza, dovrà cedere André Silva per minimo 15,6 milioni, una cifra abbordabile per qualsiasi squadra. Inoltre, potrebbe risparmiare l’ingaggio di 6 milioni lordi per due anni.

Le situazioni più difficili

Qualche giocatore però potrebbe tornare a Milano senza che la squadra in cui è stato in prestito lo riscatti, quindi la società rossonera dovrà cercare di piazzare questi calciatori in modo da ottenere liquidità da reinvestire nel prossimo mercato. Uno di questi è Halilovic che è già tornato dall’Heerenveen in Olanda dove non ha brillato segnando solo una rete in 17 partite. Il Milan è consapevole che non potrà chiedere molto a livello di cartellino però potrebbero essere soldi utili, soprattutto il milione e mezzo lordo di ingaggio risparmiato in caso di cessione.

Un altro esubero di cui il club rossonero vorrebbe liberarsi è Pepe Reina, portiere di grande esperienza che al Milan non ha fatto benissimo. A gennaio è andato all’Aston Villa per avere più spazio giocando 9 match e subendo ben 18 reti. La società di Elliott non ha intenzione di mantenere un ingaggio così pesante per un secondo portiere – 6 milioni lordi – per cui è disposta a cedere il calciatore a titolo gratuito pur di liberarsene.

Infine c’è Ricardo Rodriguez che era arrivato al Milan con grandi aspettative nel 2017 – pagato 15 milioni – ma che ha deluso sotto tutti i punti di vista. Anche lui si è trasferito in prestito a gennaio al Psv Eindhoven ma ha collezionato solo sei apparizioni a causa della fine anticipata del campionato olandese per via della pandemia. Tornato a Milano, ora la società vorrebbe trovargli una sistemazione cercando di ottenere 5 milioni dal cartellino e risparmiando 4,2 di stipendio lordo.

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