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Calciomercato Milan

Calciomercato Milan, le condizioni di Ibrahimovic per il rinnovo

Dopo un periodo di indecisioni, il Milan e Ibrahimovic sembrano destinati a sedersi a un tavolo per programmare insieme il loro futuro

Il rinnovo di Pioli ha completamente cambiato il futuro del Milan. Con l’arrivo di Rangnick la rosa e la dirigenza sarebbero state rivoluzionate ma la conferma del tecnico emiliano ha sconvolto i piani dei rossoneri, soprattutto per la situazione Ibrahimovic. Lo svedese non sarebbe stato parte del progetto del dirigente tedesco ma con l’attuale allenatore del Milan si è creato un rapporto così stretto che starebbe pensando di vestire ancora la maglia dei diavoli.

Le richieste di Ibrahimovic

L’attaccante svedese vorrebbe rimanere ancora al Milan per almeno un’altra stagione ma vuole avere delle certezze: stipendio da sei milioni di euro, garanzia di essere al centro del progetto e quindi titolare ma soprattutto un miglioramento della rosa per puntare alla Champions League. La dirigenza rossonera non è sicura di voler offrire  una cifra del genere a un calciatore che a ottobre compirà 39 anni né può assicurare a Ibrahimovic di avere il posto sicuro in attacco, a maggior ragione se dovesse arrivare un giocatore in quella posizione per cui verrebbero investiti tanti milioni di euro.

L’unica certezza è che il Milan vorrà fare una campagna acquisti importante per innalzare la qualità del proprio team, ma puntare alla competizione europea principale è difficile essendoci squadre attualmente più attrezzate. Questa è la situazione attuale, le le due parti si aggiorneranno ma la volontà è di continuare insieme anche il prossimo anno.

La stagione di Ibrahimovic

Arrivato a Milano dopo un periodo negli Stati Uniti d’America, in molti erano preoccupati delle condizioni fisiche dello svedese che è stato fermo diversi mesi. Ibrahimovic però ha mantenuto la forma fisica andandosi ad allenare nella sua nazione natale ed è ha iniziato il percorso con i rossoneri segnando alla seconda partita contro il Cagliari. L’importanza dell’attaccante ex Juventus e Inter è stata nel fornire esperienza e mentalità a una squadra giovane facendo crescere giocatori come Rebic e Calhanoglu, pedine fondamentali della formazione di Pioli. Nei pochi mesi in cui è al Milan, ha siglato sette reti e fornito quattro assist in 16 apparizioni.

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