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Milan, operazione per l’infortunato Musacchio: tempi di recupero lunghi

Si conclude in anticipo la stagione di Mateo Musacchio, a causa dell’infortunio alla caviglia. L’argentino è stato operato, emergenza difesa per il Milan

Stagione da dimenticare per Musacchio, che prima ha perso la titolarità in difesa e poi ha subìto anche un infortunio alla caviglia che gli farà perdere il resto della stagione. Situazione complicata per il Milan in difesa: in attesa del recupero di Duarte, in difesa rimangono a disposizione solo Gabbia e Romagnoli.

Musacchio ko: emergenza difesa

L’infortunio dell’ex Villarreal si aggiunge a quello di Kjaer e Duarte, anche se il brasiliano potrebbe tornare a disposizione contro la Spal. Per la prossima gara contro la Roma la coppia difensiva sarà formata dunque da Romagnoli e Gabbia. Il futuro di Musacchio si fa sempre più lontano da Milano.

Il comunicato ufficiale: i tempi di recupero dell’infortunio di Musacchio

La stagione del difensore argentino è finita anzitempo. I tempi di recupero si aggirano intorno ai quattro mesi, come annunciato dallo stesso Milan attraverso il proprio sito ufficiale:

“AC Milan comunica che nella giornata odierna Mateo Musacchio è stato operato in artroscopia alla caviglia sinistra dal Prof. Ramon Cugat, alla presenza del medico sociale del Club, Dr. Lucio Genesio. 

Il chirurgo si è detto soddisfatto dell’esito dell’intervento. I tempi di recupero sono stimati in 4 mesi, salvo complicazioni”.

I numeri di Musacchio al Milan

Arrivato al Milan dal Villarreal nel luglio del 2017 per 18 milioni di euro, Musacchio non ha mantenuto le attese. Anche a causa dei ripetuti infortuni. La prima stagione ha giocato solo 15 partite in campionato, perdendo diverse partite per un problema al polpaccio. La stagione successiva è stata la più continua – con 29 presenze in Serie A – nonostante il problema al ginocchio.

Quest’anno invece ha iniziato da titolare ma con l’arrivo di Kjaer a gennaio ha perso il posto di difensore centrale. Una situazione che lo ha destabilizzato a tal punto da rifiutarsi di entrare nella gara contro il Torino dopo l’infortunio del danese. Nonostante ciò – e i diversi problemi muscolari – ha giocato 18 partite.

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