Ralf Rangnick
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Milan, come cambiano i rossoneri con l’arrivo di Rangnick

Il nome di Rangnick come nuovo allenatore del Milan sembra sempre più vicino. Dal mercato al gioco, come cambiano i rossoneri con il suo arrivo

La rivoluzione del Milan è in atto. L’arrivo di Ralf Rangnick come prossimo allenatore e direttore sportivo del Milan porterà un enorme cambiamento all’interno della società rossonera, sia a livello dirigenziale che di squadra. Il Milan non vuole aspettare i risultati di Pioli e così sta già costruendo il suo prossimo progetto che i tifosi rossoneri sperano sia quello buono.

Chi è Ralf Rangnick

Ralf Rangnick è l’attuale responsabile dello sport e dello sviluppo calcistico per la Red Bull. La sua carriera inizia però come allenatore nello Stoccarda nell’Under 19 prima di guidare la prima squadra nelle ultime cinque giornate di campionato. La società gli dà fiducia e lui la ripaga vincendo la Coppa Intertoto nel 2000. Da quel momento inizia la sua carriera da allenatore professionista, portando prima l’Hannover in Bundesliga stabilendo il record di punti e poi facendo il doppio salto con l’Hoffenheim dalla terza divisione alla prima.

Lascia per un periodo il calcio a causa di un esaurimento nervoso nel 2011 e l’anno dopo viene assunto come direttore sportivo per il Salisburgo e il Lipsia. Nella stagione 2015-2016 diventa anche allenatore della prima squadra della Red Bull, lasciando il posto di direttore sportivo del Salisburgo. Ottenuta la promozione, lascia la panchina del Lipsia per poi riprenderla nel 2018 portando la squadra al terzo posto in classifica

Rivoluzione societaria

Con l’arrivo di Rangnick, è quasi certo l’addio di Paolo Maldini come dirigente del Milan. Dopo essere stato corteggiato per tanti anni, l’ex capitano rossonero aveva deciso di mettersi in gioco e dare fiducia alla nuova società. Il binomio con Boban non era iniziato nel migliore dei modi con la scelta di Giampolo come allenatore, esonerato a ottobre. I risultati si iniziano a vedere con Pioli mister e sbocciano le scommesse estive come Hernandez e Rebic, inoltre l’arrivo di Ibrahimovic è un’arma in più per una squadra giovane.

Tutto ciò però non placa gli animi all’interno della società rossonera e Boban decide di lasciare il Milan, con Gazdis che dà più poteri a Almstadt e Monacada. Infatti sono loro due i dirigenti che nella rivoluzione rossonera supporteranno Rangnick nel suo doppio ruolo.

Come cambia il Milan e il suo mercato con l’arrivo di Rangnick

L’idea di calcio di Rangnick è molto semplice: gioco veloce e in verticale. Il suo modulo preferito è il 4-4-2 con i due esterni di centrocampo molto offensivi abili nelle ripartenze. Non è affascinato dalla modernità del calcio basato sul possesso palla, lui vuole pressare alto e per tutto il campo recuperando palla il più velocemente possibile e andare verso la porta avversaria

In questo momento il Milan non ha i giocatori adatti per questo tipo di gioco, quindi ci sarà una rivoluzione anche nella rosa. Gli unici certi di rimanere la prossima stagione sono Donnarumma, Hernandez, Bennacer e Calhanoglu. Ibrahomivic non rinnoverà poiché le richieste del giocatore sono troppo alte per la società, mentre tutti gli altri sono sacrificabili in caso dell’offerta giusta.

Il calciomercato dei rossoneri si baserà sulle cessioni che porteranno un tesoretto importante da reinvestire soprattutto nei giovani. Infatti le parole d’ordine per il tedesco sono pazienza e progettualità, perciò punterà su giocatori giovani che abbiano delle ottime potenzialità. La società rossonera non ha intenzione però di mettere a disposizione un budget ampio come gli è accaduto al Lipsia, quindi dovrà essere bravo anche a far quadrare il bilancio.

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