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Milan, alta tensione a Milanello: duro confronto tra Ibrahimovic e Gazidis

Nella giornata di ieri l’amministratore delegato Gazidis ha fatto visita a Milanello per caricare i rossoneri. Polemiche tra giocatori e società

In casa Milan la pace sembra lontana, nonostante la fondamentale semifinale ritorno di Coppa Italia in programma venerdì sera e la grande voglia di sorprendere con un bel finale di stagione, le acque sono tutt’altro che tranquille. Gazidis, arrivando a casa Milan nella mattinata di mercoledì , ha creato un’atmosfera carica di tensione in cui i giocatori hanno chiesto parecchie spiegazioni.

I motivi dell’incontro

L’amministratore delegato è arrivato a Milanello mercoledì mattina per comunicare ai giocatori l’accordo raggiunto con il fondo Elliott per il taglio degli stipendi – riduzione del 50% degli stipendi relativi al mese di aprile – ma i giocatori hanno approfittato di questo incontro per affrontare varie tematiche e per chiedere novità sul futuro del club.

Quello che più si è esposto è stato Zlatan Ibrahimovic che avrebbe mostrato il suo disappunto senza peli sulla lingua: “Non è più il mio Milan, non c’è un progetto, se io sono qui è solo per passione”. Alcuni componenti della rosa non hanno gradito il comportamento dello svedese, per questo motivo pare ancora più complicata una sua permanenza nella prossima stagione.

Confronto tra Romagnoli e Gazidis

Non appena è finito lo sfogo da parte dello svedese ha preso la parola il capitano del Milan Alessio Romagnoli che ha chiesto spiegazioni su questa visita. Secondo il giocatore ex Roma e Sampdoria la discussione è arrivata in un momento delicato e poco opportuno vista l’imminenza di un match decisivo come la semifinale di Coppa Italia. Gazidis ha mantenuto la calma e mescolando un po’ di italiano all’inglese ha rimarcato la volontà del club di investire su progetti futuri cominciando dallo stadio.

Il dirigente sudafricano ha infine chiesto alla squadra il massimo impegno da qui alla fine della stagione e che tutti saranno sotto osservazione. Hanno preso la parola anche Bonaventura e Begovic, che nonostante la loro sicura dipartita in estate hanno chiesto maggiore presenza da parte della società

Possibilità a Pioli

Un tema molto caldo è il futuro di Pioli, il tecnico emiliano è chiamato a conquistare un posto in Europa League per dare un senso ad un’annata fin qui anonima. Gazidis ha tenuto a precisare che Pioli – come tutti i tesserati del Milan – sarà sotto esame nel prossimo mese e mezzo, con la possibilità di strappare una riconferma. Rimane l’ombra di Ralf Rangnick, che a meno di clamorosi dietrofront sarà chiamato a risollevare le sorti del Milan.

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