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Leggende rossonere

Leggende rossonere: Alessandro Nesta, difensore simbolo di eleganza

Appartenente al secondo ciclo vincente di Berlusconi, Alessandro Nesta è ricordato come uno dei difensori più forti e vincenti della storia del Milan

La straordinaria esperienza di Alessandro Nesta con la maglia del Milan, lo ho portato nell’Olimpo dei migliori difensori della storia del calcio italiana. Ottimo giocatore già da prima dell’approdo a Milano, è divenuto leggenda grazie alla sua cattiveria agonistica e alla sua eleganza.

Alessandro Nesta: la storia

Alessandro Nesta è nato a Roma il 19 marzo 1976. Essendo Roma città di calcio, non ci mette molto a farsi notare. Infatti dopo aver rifiutato la Roma – a causa della fede biancoceleste del padre – all’età di soli nove anni entra a far parte delle giovanili della Lazio.

Dopo una lunga trafila con le giovanili – a metà marzo del 1994 – Dino Zoff, l’allenatore della Lazio all’epoca, lo fa esordire quando ancora non aveva compiuto 18 anni. Considerato il fisico da corazziere, Nesta all’inizio della sua esperienza nella giovanili è impiegato come attaccante. Ma dopo essere arretrato a centrocampista, trova il suo habitat naturale in difesa. Terzino prima e difensore centrale poi, diventa un titolare importante della Lazio alla sua terza stagione da professionista.

Il primo trofeo con la maglia biancoceleste è la Coppa Italia della stagione 1997/98, vinta in finale proprio contro il Milan grazie ad una rete decisiva dello stesso Nesta. L’anno seguente il difensore romano – a soli ventidue anni – diventa capitano della Lazio e giuda la corsa scudetto non raggiungendo la vittoria però per un solo punto all’ultima giornata.

Ma la Lazio di quegli anni è una grande squadra, e si dimostra tale anche in Europa, portando a casa la Coppa delle Coppe e la Supercoppa Europea della stagione 1998/99. L’apoteosi però avviene la stagione successiva, quando i biancocelesti conquistano una storica doppietta vincendo sia Coppa Italia e Scudetto.

Nel 2002 – dopo ben 17 anni alla Lazio, comprese le giovanili – avviene lo storico passaggio al Milan per una cifra di circa 31 milioni di euro, trasferimento che lo stesso difensore romano non avrebbe voluto considerato il suo desiderio di chiudere la carriera a Roma. In quel periodo, però, la situazione finanziaria della Lazio non era delle migliori, infatti Nesta ha lasciato con uno stipendio arretrato di due milioni di euro.

Nonostante la sua volontà di restare a Roma, è a Milano che si consacra e vince tutto. In quel momento Nesta è considerato uno dei migliori difensori in Italia. A rapidità, senso dell’anticipo e forza fisica, abbinava eleganza e tecnica con cui riusciva a far partire l’azione offensiva dalla difesa. Nella prima stagione in maglia rossonera, è già un punto di riferimento e vince la Champions League (2003), battendo in semifinale l’Inter e in finale la Juventus.

Come raccontato dallo stesso Alessandro, una delle sconfitte più traumatiche della sua carriera in rossonero è stata quella in finale di Champions del 2005 ad Istanbul, partita in cui il Milan a fine primo tempo era in vantaggio 3-0,e che riuscì a perdere ai rigori per mano del Liverpool. Ma come recita un recente slogan dei tifosi milanisti, “Dopo Istanbul c’è sempre Atene” infatti due anni dopo il Milan si prende la rivincita contro lo stesso Liverpool vincendo la sua settima Coppa dei Campioni.

Dopo aver vinto lo Scudetto del 2011 con Allegri, arriva la decisione di salutare il Milan. Nesta tira avanti un’altra stagione, ma il 10 maggio 2012 annuncia il suo addio chiudendo la parentesi rossonera dopo dieci anni, 326 partite e dieci titoli in bacheca.

A luglio dello stesso anno approda al Montreal Impact, in Mls. Dopo due stagioni in Canada annuncia il suo ritiro, salvo ritornare in campo un anno dopo con la maglia del Chennaiyin, club indiano allenato da Marco Materazzi. La sua avventura in Asia dura però appena tre partite prima di appendere definitivamente gli scarpini al chiodo e iniziare la carriera di allenatore nel 2016 con il Miami FC.

Alessandro Nesta: il palmares

Alla Lazio Nesta si è fatto conoscere a livello nazionale, mentre è al Milan dove il difensore si è consacrato a livello mondiale. Ma oltre alla miriadi di trofei conquistati con a Roma e a Milano, Nesta nel 2004 è stato inserito nella FIFA 100, lista in cui sono presenti i 125 migliori giocatori viventi – al momento della stesura – della storia del calcio.

2 Campionati italiani

1 Coppa Italia

2 Supercoppe italiane

2 Champions League

2 Supercoppa Uefa

1 Coppa del mondo per club

A questi trofei vanno aggiunti anche l’Europeo conquistato con la nazionale Under 21 e – soprattutto – la Coppa del Mondo del 2006 vinta con la nazionale azzurra in Germania.

Alessandro Nesta: la carriera in nazionale

In nazionale Nesta ha esordito all’età di 20 anni, nell’ottobre del ’96, in una partita di qualificazione ai Mondiali di Francia 98. Ma la sua carriera in nazionale era già iniziata qualche anno prima con la nazionale under 18.

Il primo trionfo in maglia azzurra, avviene con la nazionale under 21 quando nel 1996 vince l’Europeo. Con alcuni dei giocatori appartenenti a quella rosa ha condiviso lo storico trionfo del 2006, quando però Alessandro – costretto da un infortunio – ha giocato solo le prime due partite di quel Mondiale. Nel 2000 invece, una sconfitta al golden gol in finale contro la Francia, ha tolto all’Italia la gioia di conquistare il suo secondo Europeo nella storia azzurra.

La sua ultima partita in nazionale è datata 11 ottobre 2006 contro la Georgia. Con 78 presenze, si classifica nei primi 20 giocatori italiani con più presenze in nazionale.

Alessandro Nesta: alcune curiosità

In 21 anni di carriera Alessandro Nesta ha vestito quasi sempre la maglia numero 13, alcuni anni dopo il suo ritiro ha spiegato il perché di questa scelta: “Ero ragazzino, nessuno la voleva e l’ho presa io che ero l’ultimo”.

Nell’ottobre del ’99, su volere dell’allora presidente della Lazio, Nesta è entrato a far parte del consiglio di amministrazione del club.

Nel 2005 e nel 2007 è stato inserito nel FIFPro World XI, riconoscimento, votato dagli stessi giocatori, che lo inserisce nell’undici dei migliori giocatori di quelle annate.

Nesta è stato inserito per quattro volte nella squadra dell’anno della Uefa.

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