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Calciomercato Milan

Calciomercato Milan: Ibrahimovic più lontano, nel futuro c’è l’Hammarby

Per lo svedese si prospetta un finale di carriera nel “suo” Hammarby. Anche Raiola, inizialmente contrario, sembra essere convinto dall’ipotesi

Nemmeno il tempo di rientrare a Milano che già si parla del possibile addio di Ibrahimovic ai rossoneri. I due mesi di quarantena passati in Svezia accanto alla famiglia, sembrerebbero aver schiarito ancora di più le idee dell’attaccante. La possibilità di giocare nell’Hammarby, il cui centro sportivo dista pochi minuti dalla sua villa situata poco fuori Stoccolma – e quindi avere l’opportunità di vivere la quotidianità familiare – avrebbe fatto cambiare i suoi piani iniziali. I messaggi criptici che lo svedese lascia in giro su Instagram sono tanti e di difficile interpretazione.

Ibrahimovic verso l’Hammarby

Sono sempre di più i segnali e le voci che portano Ibrahimovic lontano dal Milan. Giocano un ruolo fondamentale l’indecisione dell’amministratore delegato Gazidis nel proporre allo svedese il prolungamento del contratto di altri 12 mesi – legato alla centralità del giocatore nel progetto Milan – l’allontanamento di Boban e il molto probabile addio di Maldini a fine stagione, che sono stati tra i principali artefici del suo ritorno in rossonero.

In Svezia sono sempre di più le persone convinte che Ibrahimovic possa decidere di terminare la carriera nell’Hammarby, squadra della quale detiene il 25% delle quote societarie. Per tanto, suonano come un altro campanello di allarme le parole del ds degli svedesi, Jannson: “È probabile, penso di sì ma solo Zlatan lo sa. Al momento lui non ha detto nulla a riguardo e io non devo di certo dirgli che lo vogliamo qua. Ormai ho capito com’è fatto, lui non si esporrà fino a quando non sarà sicuro al 100%, ma ovviamente a noi questa ipotesi piacerebbe molto”.

In tutto questo la persona meno convinta della soluzione svedese sembra essere Mino Raiola – procuratore dello svedese – che fino a qualche settimana fa era abbastanza sicuro del prolungamento del contratto di Ibrahimovic con il Milan. Forte della volontà dell’attaccante di terminare la sua carriera in grande stile: San Siro a fare da cornice con la maglia rossonera sulle spalle. Però anche lui si sarebbe convinto del fatto che la scelta di finire nel campionato svedese – campionato che Ibrahimovic non ha ancora vinto – sia quella migliore per il suo assistito.

I social giocano un ruolo primario nell’evoluzione della situazione

Tutto era iniziato con l’hashtag #IZBack lanciato dal Milan per comunicare il ritorno in rossonero dello svedese. La cosa è stata cavalcata da Ibrahimovic caricando la squadra e l’ambiente anche sui social. Postando esultanze in rossonero stile Dio e frasi del tipo “I never left – Non me ne sono mai andato“, “One strong together stronger – Soli forti, insieme più forti“, fino ad arrivare al criptico post del 12 maggio scorso: sullo sfondo l’immagine della serie The Last Dance – documentario che narra l’ultima stagione di Michael Jordan ai Chicago Bulls – con la frase “Bello vedere The Last Dance. Ora vedete come è giocare con un vincente. O ti piace o no. Se non ti piace, allora non giocare.

I numeri di Ibrahimovic al Milan

L’arrivo di Ibrahimovic al Milan nello scorso mercato invernale aveva contribuito ad infiammare una tifoseria spenta e a dare la scossa a tutta la squadra rossonera. In Serie A ha disputato otto partite mettendo a segno tre gol e un assist, con una media voto di 6,50 e una fanta media di 7,68. A questo si aggiungono anche le due presenze con un gol realizzato in Coppa Italia.

I numeri però non dicono tutto riguardo l’impatto che lo svedese ha avuto al Milan in poco più di due mesi. Anche grazie alle sue sponde e al suo aiuto emotivo c’è stata l’esplosione di Rebic che ha messo a segno sei reti – sette considerando l’andata della semifinale di Coppa Italia contro la Juventus – nelle ultime sette partite, e la spinta nei confronti di tutti gli altri compagni di squadra ad andare sempre oltre le loro potenzialità in allenamento e in partita.

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