Leonardo Bonucci Milan
Curiosità

Gli acquisti più costosi della storia del Milan

Tra protagonisti di grandi successi e promesse mai mantenute, la classifica degli acquisti record che hanno segnato il calciomercato del Milan

Il Milan è una delle squadra più vincenti della storia del calcio, che ha saputo costruire le sue fortune sui grandi campioni cresciuti in casa – come nel caso dei due capitani storici, Baresi e Maldini – e sugli acquisti giusti effettuati al momento giusto. Giocatori come Shevchenko e Kakà, che in rossonero hanno vinto tutto, sono arrivati al Milan per cifre che nel calcio moderno suonano ai limiti dell’irrisorio: l’ucraino nel 1999 lascia la Dinamo Kiev per una cifra che, al cambio attuale, sarebbe di circa 25 milioni di euro, mentre quattro anni dopo il trequartista brasiliano arriva a Milano per 8,5 milioni.

C’è da dire, però, che negli ultimi anni il trend è cambiato, non solo per quanto riguarda le scelte di mercato – non sempre lucidissime – ma soprattutto dal punto di vista dei risultati sportivi, ben poco esaltanti. La connessione è evidente, ma la speranza dei tifosi è che proprio grazie al calciomercato, prima o poi, possano arrivare gli uomini giusti per riportare il Diavolo dove merita, sul tetto d’Europa e del mondo.

I campioni che hanno ripagato l’investimento

Tra i trasferimenti più costosi della storia del Milan ci sono diversi nomi che, con le loro prestazioni, hanno saputo fruttare i dividendi dell’investimento fatto per acquistarne il cartellino. Sul piano economico svetta su tutti Manuel Rui Costa – prelevato dalla Fiorentina nel 2001 per 85 miliardi di lire – che nelle cinque stagioni in rossonero mette insieme 192 presenze condite da 11 reti e svariati assist che gli fruttano il soprannome di Musagete, la guida delle Muse. Il palmarès milanista del portoghese, decimo acquisto più costoso di sempre della storia della Serie A, non è niente male: un campionato, una Coppa Italia, una Supercoppa Italiana, la Champions League 2002/03 e la successiva Supercoppa UEFA in soli cinque anni.

Sempre nell’estate 2001 arriva in rossonero Filippo Inzaghi, altro top player che farà le fortune della squadra all’epoca allenata da Fatih Terim ma che cambia marcia in novembre, con l’arrivo di Carlo Ancelotti dopo l’esonero dalla Juventus, la stessa squadra da cui proviene Superpippo. L’attaccante italiano, costato al Milan 70 miliardi di lire (più precisamente, 40 miliardi e il cartellino di Cristiano Zenoni), negli anni milanisti trova definitivamente la sua consacrazione e conquista la bellezza di dieci trofei in 11 stagioni, grazie anche ai 126 gol messi a segno in 300 gare.

Scendendo nelle cifre di questa speciale classifica, meritano una necessaria menzione altri due talenti italiani come Alessandro Nesta Alberto Gilardino. Il difensore scuola Lazio, arrivato a Milano nel 2002 per 31 milioni di euro, grazie alle sue qualità prolunga di fatto di qualche anno la carriera di capitan Maldini, insieme al quale compone una delle retroguardie rossonere più forti e tecniche di sempre. Gilardino, invece, dopo il trasferimento dal Parma per 25 milioni dell’estate 2005, resta a Milano per tre stagioni, durante le quali conquista tre trofei internazionali e mette insieme il bottino – comunque invidiabile – di 44 reti in 132 presenze.

I flop che hanno deluso le aspettative

Non sempre, però, il Milan ha saputo pescare bene dal mare magnum del mercato, italiano e internazionale. La delusione più cocente resta l’acquisto di Leonardo Bonucci dalla Juventus per 42 milioni di euro, la cifra più importante che il club rossonero abbia mai speso per un giocatore. Arrivato nel luglio 2017, il difensore non si dimostra all’altezza delle pretenziose dichiarazioni che hanno fatto seguito al suo arrivo a Milano, considerato che saranno ben pochi gli “equilibri” spostati nell’unica stagione di militanza con al braccio la fascia che fu di Maldini e Baresi.

Dopo 51 presenze condite da due reti, fa ritorno alla Juventus per 35 milioni di euro, nell’ambito di uno scambio di cartellini con Mattia Caldara. Anche l’esperienza milanista del difensore bergamasco, però, si rivela tutt’altro che memorabile, visto che a causa di una serie di infortuni veste la maglia del Diavolo soltanto in due occasioni: in Europa League nella vittoria contro il Dudelange e in Coppa Italia nella semifinale di ritorno contro la Lazio. Nel gennaio 2020 passa in prestito all’Atalanta, sua ex squadra, per 18 mesi con diritto di riscatto fissato a 15 milioni di euro. Non esattamente una plusvalenza.

Tra i flop è impossibile non citare i due grandi acquisti – ma soltanto dal punto di vista economico – del calciomercato invernale 2019: Lucas Paquetá e Krzysztof Piatek, costati complessivamente più di 73 milioni di euro. I due, che avevano fatto intravedere qualità interessanti nel corso della secondo metà del campionato 2018/19, non hanno saputo riconfermarsi nell’attuale stagione. Il polacco, dopo poco più di un anno, è volato all’Hertha Berlino a titolo definitivo per 27 milioni di euro.

Un’altra grande delusione è André Silva, che condivide con Piatek la maledizione della maglia numero 9. Dopo Inzaghi, infatti, nessun attaccante è stato in grado di vestirla con continuità di rendimento e il portoghese non ha fatto eccezione: i suoi 10 gol – di cui 8 in Europa League – in 41 presenze complessive non bastano per giustificare i 38 milioni spesi per il suo cartellino. Senza infamia e senza lode, invece, i trascorsi di Carlos Bacca mentre l’attuale capitano milanista Alessio Romagnoli – nonostante sia stato un ottimo investimento – ha aggiunto alla bacheca rossonera soltanto la settima Supercoppa Italiana.

Gli acquisti più costosi della storia del Milan

11) Alessio Romagnoli (Roma – 2015): 25 milioni di euro

10) Alberto Gilardino (Parma – 2005): 25 milioni di euro

9) Alessandro Nesta (Lazio – 2002): 31 milioni di euro

8) Carlos Bacca (Siviglia – 2015): 33,3 milioni di euro

7) Krzysztof Piatek (Genoa – 2019): 35 milioni di euro

6) Mattia Caldara (Juventus – 2018): 35 milioni di euro

5) Filippo Inzaghi (Juventus – 2001): 70 miliardi di lire (36,15 milioni di euro)

4) André Silva (Porto – 2017): 38 milioni di euro

3) Lucas Paquetá (Flamengo – 2019): 38,4 milioni di euro

2) Manuel Rui Costa (Fiorentina – 2001): 85 miliardi di lire (41,32 milioni di euro)

1) Leonardo Bonucci (Juventus – 2017): 42 milioni di euro

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *